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25 febrero A Pain I Used to - Depeche ModeI'm not sure what I'm looking for anymore
I just know that I'm harder to console I don't see who I'm trying to be instead of me But the key is a question of control Can you say what you're trying to play anyway I just pay while you're breaking all the rules All the signs that I find have been underlined Devils thrive on the drive that is fueled All this running around, well it's getting me down Just give me a pain that I'm used to I don't need to believe all the dreams you conceive You just need to achieve something that rings true There's a hole in your soul like an animal With no conscience, repentance, oh no Close your eyes, pay the price for your paradise Devils feed on the seeds of the soul I can't conceal what I feel, what I know is real No mistaking the faking, I care With a prayer in the air I will leave it there On a note full of hope not despair All this running around, well it's getting me down Just give me a pain that I'm used to I don't need to believe all the dreams you conceive You just need to achieve something that rings true un dolore a cui sono abituato
Non sono più sicuro di quel che sto cercando
so solo che è dura consolarmi non capisco chi sto cercando di essere invece di essere me stesso ma la chiave è una questione di controllo Puoi dire a cosa stai cercando di giocare ad ogni modo pago mentre stai rompendo tutte le regole tutti i segni che trovo sono stati sottolineati i diavoli crescono sulla macchina che è piena di carburante Tutto questo correre intorno, beh mi sta abbattendo dammi solo un dolore a cui sono abituato non ho bisogno di credere a tutti i sogni che concepisci hai solo bisogno di conquistare qualcosa che suoni vero C’è un buco nella tua anima come un animale senza coscienza, pentimento, oh no chiudi gli occhi, paga il prezzo per il tuo paradiso i diavoli si cibano dei semi dell'anima non posso nascondere ciò che sento, ciò che so che è reale senza sbagliare il falso, mi preoccupo con una preghiera nell’aria lo lascerò lì su un biglietto pieno di speranza e non di disperazione Tutto questo correre intorno, beh mi sta abbattendo dammi solo un dolore a cui sono abituato non ho bisogno di credere a tutti i sogni che concepisci hai solo bisogno di conquistare qualcosa che suoni vero 15 febrero L'evoluzione della "Sicurezza" allo stadio...Lo stadio per il padre di famiglia che vuole portare il figlio allo stadio.
2002 d.C.
alle 13 esco de casa. compro il giornale. dice che c'è roma-palermo alle 15. chiamo n'amico. me dice che semo gemellati. per fortuna non ci saranno scontri. guardo che tempo fa. c'è il sole. prendo mio figlio di 6 anni. vado allo stadio. faccio il biglietto al botteghino. entriamo allo stadio. 2006 d.C.
alle 13 esco de casa. compro il giornale. dice che c'è roma-treviso alle 15. chissel'èmaiinculatiquellideltreviso. e sò già retrocessi, manco ce verranno. guardo che tempo fa. c'è il sole, qualche nuvola. ma reggerà. prendo mio figlio di 10 anni. vado allo stadio. vado al botteghino. cazzo è chiuso!!! e mò? me dicono de annà al granteatro. e 'ndo cazzo sta? me dicono che sta dellà. vabbè 'nnamo. arrivo che sò le 14. me chiedono er documento. mio figlio se mette a piagne. c'ha paura che me fanno la multa. tiro fuori il documento. pago. me stampano i biglietti. coremo allo stadio. mio figlio è tutto contento! la partita è quasi iniziata. ce stanno i tornelli. mio figlio se rimette a piagne. c'ha paura che c'hanno arrestato. no tranquillo non è 'na galera. è 'na malattia. mentale, de qualcuno. alle 13 esco de casa. c'è il sole. compro il giornale. dice che c'è roma-napoli alle 15. cazzo gli scontri! io volevo portare mio figlio di 11 anni. no? leggo meglio. i napoletani non vengono. bene! magari... solo per gli abbonati. prendo mio figlio. andiamo al cinema. mio figlio c'ha 13 anni. ha voluto il computer per natale. è un piccolo mago del computer. mi ha detto che sono un coglione che per 10 anni ho comprato ogni giorno il corriere dello sport, mi bastava andare sul sito della roma. domani c'è Server Error in '/' Application. esco di casa compro il giornale. domani c'è Roma-Genoa. non c'è grande rivalità. e ormai mio figlio c'ha 13 anni. prendo i documenti. vado alla lottomatica. tiro fuori i documenti. pago. me stampano il biglietto. torno a casa. annamo a dormì. mio figlio mi sveglia domenica alle 10. dice che alla tv hanno detto che mancherà Menez. che mio figlio da quando frequenta certi siti chiama "udinì". mio figlio se dispiace pè Menez. gli dico "daje famo 'no striscione è Menez". la carta è poca. Udinì nun c'entra. lo accorciamo. mio figlio scrive: "DAJE 'Nì" ce mette mezzora a lettera. tre ore pè 6 lettere. sò le 13. usciamo di casa. arriviamo allo stadio. passiamo il primo prefiltraggio. passiamo i tornelli. e quello che è? come che è? è 'no striscione. dice che non può passare. è di carta. e manca l'autorizzazione. e poi che vor dì "DAJE 'Nì"? dice che forse è un messaggio de solidarietà a qualche diffidato. ma se noi è la terza volta che annamo allo stadio. chi sò sti diffidati? ah vabbè. lasciamo lo striscione e annamo allo stadio. a mio figlio ancora je rode er culo pè lo striscione. nun ce vole annà allo stadio. vabbè, vado a fà i biglietti alla lottomatica. me dicono che serve la tessera. gli do la carta d'identità. vogliono la Tessera del Tifoso. e che è? devo fà richiesta. vabbè, faccio la richiesta. m'arriva la risposta. non mi vogliono dare la Tessera del Tifoso. ora c'ho 50 anni, quando ne avevo 16 ho fatto a botte cò uno. la prima e l'ultima volta che feci a botte con qualcuno. dicono che sò violento e nun ce posso annà allo stadio. state bene così E 12 febrero NO ALLA TESSERA DEL TIFOSO- NO AL CALCIO MODERNOLa Curva Sud contro la Tessera del tifoso. Il cuore del tifo giallorosso ha affidato ad un comunicato il proprio punto di vista:
"Questo nuovo strumento rilasciato (dietro pagamento!!) dalle società di calcio e dalle questure andrà a sostituire i biglietti cartacei e gli abbonamenti, sarà l'unico modo per accedere agli stadi e con il tempo (a breve a dire il vero) diventerà anche tessera punti (accumulabili soprattutto con l'acquisto nei negozi convenzionati!!), bancomat, carta prepagata...eccetera. Sarà una schedatura preventiva da parte delle questure per tenere sempre sotto controllo ogni "movimento del tifoso"; sarà la SCUSA per allontanare per sempre dagli stadi tutti coloro che cercano, anche contro le volontà politiche vigenti, di accendere con passione, voce e colore le curve d'Italia. La nostra passione per il tifo sano che da sempre ha contraddistinto la tifoseria romanista e in generale il tifo "all'italiana" si trova a dover affrontare sempre maggiori ostacoli. Siamo giunti forse all'epilogo di una distruzione chiamata "legge Amato". Stiamo subendo il divieto già noto a tutti di introdurre all'interno dello stadio tutto ciò che ha fatto grande il nostro modo di tifare: megafoni; fumogeni; coreografie; bandiere e striscioni. A fronte di questo ci sono stati offerti: difficoltà sempre maggiori nell'acquisto dei biglietti, uno stadio strutturalmente fatiscente e inadatto che si cerca di nascondere dietro fratini gialli con scritto steward, sperimentazioni di parcheggi inesistenti, sempre più illeciti sportivi ed amministrativi della società. Adesso quest'ultimo atto prenderà il nome di "tessera del tifoso". Questa sarà la spallata definitiva dello Stato al tifo "all'italiana" che sparirà per lasciare posto al tifo "all'americana" fatto di gadgets, hot dog, televisione. Tifoso giallorosso in piedi!. Affrontiamo, insieme come sempre, una nuova battaglia. La Curva Sud". NO ALLA TESSERA DEL TIFOSO- NO AL CALCIO MODERNO...
ULTRAS STYLE, LAST FLAG 19 enero Ci Pensa La Bestia29 diciembre Coldplay-The Hardest part
24 diciembre I MEDIOCRI CHE SIETEScriviamo a voi, mezze figure in maglia rossazzurra che calcate uno dei campi peggiori d'Europa. Scriviamo a voi, così come potremmo riferirci al vostro pubblico, degno di essere rappresentato dalla vostra mediocrità portata avanti in maniera così sudicia e vigliacca. Ancora una volta, nel caldo riparo delle mura amiche, avete dato sfoggio a quel tipo di "coraggio" che contraddistingue l'infame nascosto nel buio, pronto a colpire alle spalle. La parte dei "leoni" nella vostra carriera da polli spennati e poveri cristi che sanno che non potranno avere niente di più dalla loro vita professionale.
Fortuna che il pallone gira, fortuna che ci sarà un ritorno e che potrete misurarvi con qualcosa di più concreto. Ci rivedremo, è una promessa.17-5-09.... OVVIAMENTE PRESO DAL SITO DI UGA "ROMANISTI"
ECCO IL LINK :
11 diciembre La passione non si ferma con un decreto...Se dovesse esistere un premio asromaultras.org, quest'anno la vittoria andrebbe sicuramente agli ultras del Catanzaro:
"Ciao, mi chiamo Alfredo, ed oltre ad essere un Ultras della Curva Ovest di Catanzaro, sono un simpatizzante Romanista e assiduo lettore del tuo sito, volevo farti un piccolo resoconto del derby di ieri tra Cosenza e Catanzaro che ci è stato vietato di andare a vedere: Giornata derby elettrizzante, è successo di tutto, dal Catanzaro che va a prendersi il pareggio a Cosenza senza l'apporto della Curva Ovest (chiedere a Maroni), fino ad arrivare ai 3 impavidi Ultras Catanzaro che sorvolano con un deltaplano lo Stadio San Vito lanciando migliaia di volantini sempre a firma degli Ultras Catanzaro con su scritto: "Il calcio è pura passione popolare e i derby rappresentano il culmine di tale sentimento, purtroppo iniqui decreti e anticostituzionali divieti impediscono alle tifoserie di confrontarsi onorevolmente e di sostenere i propri colori. Tale gesto vuole goliardicamente dimostrare che non c'è divieto che possa impedire alla passione di volare. Per tutti i diffidati d'Italia e per tutti gli assenti forzati". Dopo il lancio dei volantini, arriva il lancio dello striscione proprio sul manto erboso del San Vito, striscione che recitava la frase: "Le aquile vi sovrastano sempre". Che dire, fantastici, lezione di calcio in campo dei nostri, e grande goliardia dei 3 ultras in aria! Come On Eagles ! VOI NON POTRETE MAI ELIMINARCI, PERCHè NOI SIAMO UN SOGNO ,UN' EMOZIONE...
NOI SIAMO LA LIBERTà!!!!!
I DIFFIDATI
Ovviamente estratto del sito di Lorenzo asromaultras.org
18 noviembre Abbassa la testaE voi, 11 anni di B. Si chiude con un bel timbro canoro e la vittoria dei giallorossi per una rete a zero, la prima stracittadina della stagione tra Roma e i dirimpettai al di là del Grande Raccordo Anulare. Julio Baptista, uno a zero, palla al centro e il fragore esplosivo dei tre quarti dello stadio che libera la tensione e il giusto livore covato in queste ultime settimane. E' il derby del riscatto ma è anche il derby dell'anniversario di Gabriele Sandri, ricordato in maniera degna ed esemplare dalla Curva Sud con striscioni, 5 minuti di silenzio e diversi cartoncini con impresso l'adesivo giallorosso "Giustizia per Gabriele" , visibile ormai da un anno in ogni angolo della città. E' anche il derby del piccolo Nicolò Blois, tifosissimo giallorosso scomparso tragicamente in un incidente nella piovosa serata di Roma - Chelsea. A lui è dedicato un lungo striscione, con il toccante saluto dei genitori e del fratello maggiore Simone, e una gigantografia fissata poi, insieme agli striscioni, sui vetri della curva. E poi è davvero Roma - Lazio, con un numero discreto di bandiere, torce, qualche fumogeno e diversi bomboni. Mancano, chiaramente, le scenografie. Il tifo è buono, per larghi tratti veramente potente anche se, ad onor del vero, manca quel pizzico di veleno in più, sia da una parte che dall'altra. Ci ha pensato comunque la Tevere a riscaldare gli animi, sul finire dell'intervallo tra il primo e il secondo tempo, con una frizione tra romanisti e laziali divisi poi da un cordone di polizia, carabinieri e guardia di finanza. Nel prepartita invece, tafferugli tra forze dell'ordine e tifosi.
Sul campo giallorossi abbastanza ordinati ma ancora in evidente "convalescenza", con il pubblico romanista stramaledicente i tentativi grossolanamente sbagliati dal francesino Jeremy Menez. Finisce 1 a 0, con il coro "E voi 11 anni B!" in risposta alla marmaglia biancoceleste che aveva provato a rialzare la testa. Grazie a
20 octubre OLTRE IL RISULTATOE TE LO VOJO DI', CHE... TONINO CAGNUCCI Come ieri, la prima volta è stata un giorno verso fine ottobre. Erano venticinque anni fa. Qualcuno del Commando l’aveva pensato in un bar di via Merulana l’estate prima: «Al derby facciamo questa cosa», perché quella cosa nessuno l’aveva mai fatta prima. Anche se era la più semplice. Era proprio questa la bellezza (quella della verità). Quando alle 14.25 di quel 23 ottobre 1983 entrò Di Bartolomei (il segnale concordato era quello) la Sud tirò fuori ciò che aveva nascosto dentro al cuore: 60 metri di stoffa per altri 20 metri, 900 pezzi incollati palmo a palmo, con la speranza non si sfilacciassero, la scritta in rosso su un tenue giallo: Ti amo. C’era scritto Ti amo. Semplicemente. Fu come un boato silenzioso. Ieri invece è stato un urlo. Forte. Più Forte. Dodicesimo minuto e qualche secondo del secondo tempo di chissà quale partita (che ha fatto ieri la Roma?). Da quel momento per qualche minuto, e per sempre, mentre la squadra perdeva, la Curva Sud trionfava. Altro che Ibrahimovic! Altro che uno-due-tre-quattro! Altro... ultrà. "Eh forza Roma alè, forza Roma alè, eh forza Roma alè, forza Roma alè, forza grande Roma, forza Roma alè...". Per sentirla meglio: le note sono quelle dei Vianella. "E te lo vojo dì che so stato io...". E te lo vojo dì... che un romanista non perde mai, che essere della Roma è un’altra cosa dalla vittoria o dalla sconfitta (sicuramente non sarà mai pareggio), che è difficile farlo capire, anzi forse è impossibile, anche se basterebbero due parole, ma due veramente. E te lo vojo dì che... chi stava in curva ieri sera, così come chi stava sotto la pioggia il 20 marzo 1985 a cantare, la prima volta, la prima volta come ieriche sarà sarà al Bayern Monaco e alla pioggia, era felice. Sì era felice. E non è martirio, e non è vocazione al sacrificio, inconscio masochismo, estenuante romanticismo... Dimmi cos’è...? E te lo vojo dì... Ti amo. Ieri sera come quel pomeriggio di tanti anni fa. Ma che ha fatto ieri la Roma? DA " IL ROMANISTA" http://www.ilromanista.it/?section=news&id=14670 16 octubre Oasis in Italia!!!
10 octubre é BELLO ESSERE MODE' bello essere Mod"Mod non si nasce, non si diventa: "Mod si scopre di esserlo".Chi è mod lo è per la vita e non per un certo periodo di tempo. Alcune persone hanno creduto di essere mod, vuoi perché volevano provare qualcosa di diverso, vuoi per curiosità o semplicemente perché non avevano niente da fare, ma non essendolo sono sparite presto dalla scena.Il nostro aspetto pulito e sobriamente elegante ci permette di entrare nel sistema ed essere accettati, senza comunque farne realmente parte, ed avendo cosi la possibilità di combatterlo dall'interno .Il mod è come un cavallo di Troia che piazzato all'interno della società, riesce a vivere in modo veramente libero da schemi, mode, consumismo guidato, senza però il pericolo di essere ghettizzato e sconfitto.L'atteggiamento distaccato e freddo nei confronti di chi non si conosce, è una difesa comportamentale, necessaria per non correre il rischio che un'immediata "apertura" ed esternazione dell'idea mod, possa portare ilarità sull'argomento da parte di chi, ostile, si sente "sicuro", della protezione data dall'anonimato in cui vive, grazie al completo allineamento alla società.Mod è essere qualcuno per quello che si è non per quello che si ha, non solo a livello sociale, ma anche dal punto di vista estetico, arrivando a far propria un'eleganza ricercata ma semplice nella sua esasperazione, ben diversa da quella dei modaioli firmati, veri o falsi che siano. L'estrazione sociale di chi è mod è solitamente bassa, salvo rarissime eccezioni che confermano la regola.Si è mod anche in mezzo a persone che non lo sono, vivendo coerentemente con la propria filosofia. Un mod è parte del tessuto sociale e a scuola o sul lavoro difficilmente si trova a contatto con altri mods, ma non per questo in quegli ambiti cambia il suo essere interiore ed esteriore.Chi è mod non ha bisogno di essere capito, ed è già sicuro delle proprie idee, vuole però il massimo rispetto per ciò che è, sicuro di valere molto perché ha trovato la sua giusta dimensione esistenziale.I soldi non sono mai un fine, ma un mezzo che permette di pagare vestiti, scooters, viaggi, trasferte oltre alle normali spese quotidiane, di ogni essere che vive nel mondo occidentale (e non solo).Chi è mod rifiuta la massificazione, questo non significa credersi superiori agli altri o disprezzare chi non è mod, ma solo orgoglio e consapevolezza di essere diversi.Sulla copertina del disco "Quadrophenia" il modernismo viene definito come un'aforisma per affrontare con stile e al meglio le situazioni difficili".Mod e la risposta vera, concreta e spontanea ad un sistema che non piace e che si cerca di sfruttare invece di essere sfruttati.Il modernismo è antitetico al razzismo, all'autoritarismo e alle divise. Pur nascendo in Inghilterra prescinde da ogni ubicazione geografica o caratteristica etnica e lo si può vivere in qualsiasi epoca storica o sotto qualsiasi ordinamento politico in ogni luogo della terra."
Da "Il migliore dei mondi possibili"
ECCO IL LINK DEL SITO: http://footballcrazy.splinder.com/
PER CAPIRE COS'è IL TERMINE MOD http://it.wikipedia.org/wiki/Mod 02 octubre Ma Non Erano 500 Mila Euro Di Danni?!RAI NEWS 24: L´ASSALTO AL TRENO PER ROMA? UNA MONTATURA
L'assalto al treno per Roma? Una montatura, una bolla mediatica, un'esagerazione giornalistica. E' quanto è emerso da un reportage di Rai News 24, andato in onda sul canale satellitare della Rai. Il giornalista Enzo Cappucci ha raccolto le testimonianza di un sindacalista della Polizia, Tommaso Delli Paoli, del giudice Antonello Ardituro e del giornalista austriaco Jacob Rosenberg, che si trovava a bordo del treno e che ha smentito categoricamente che i vagoni siano stati devastati.
Antonio Petrazzuolo, dir. di "Napoli Magazine", ha intervistato Enzo Cappucci, il collega di Rai News 24 che ha realizzato l'inchiesta, per approfondire l'argomento. Com'e' nata l'idea di approffondire il post Roma-Napoli con un reportage? "L'idea e' nata dopo aver letto un trafiletto su un quotidiano, in cui la magistratura inquirente adombrava l'ipotesi che i danni recati al treno dai tifosi non fossero dell'entità descritta da Trenitalia. Ci siamo incuriositi e abbiamo deciso di andare più a fondo. Per questo ci siamo collegati su internet e, a tal proposito, "Napoli Magazine" ci ha dato molte indicazioni interessanti. In seguito abbiamo rintracciato dei nomi e degli indirizzi, che ci hanno portato a raccogliere alcune testimonianze significative. E' chiaro che tutta questa vicenda e' sotto inchiesta. Sarà la Magistratura a dirci se le cose stanno come abbiamo potuto apprendere dalle testimonianze raccolte. Siamo stati anche a Vienna, per parlare con due colleghi della rivista Ballesterer che erano quel giorno sul treno, e proprio lì abbiamo appreso che i fatti erano andati in maniera diversa. Alcune fonti istituzionali infine ci hanno dato delle conferme e così è nata Nel servizio il sindacalista della Polizia, Tommaso Delli Paoli, e il collega austriaco Jacob Rosenberg sono stati molto chiari... "Si, inoltre Jacob Rosenberg ha fatto un Erasmus a Napoli e parla molto bene l'italiano: sia lui che il suo collega vengono spesso a Napoli in vacanza. Erano spettatori competenti dell'ambiente napoletano". Com'è possibile che la stampa nazionale, sulla base di un comunicato emesso da Trenitalia, abbia condannato subito l'accaduto in una maniera così severa? Sono stati definiti *** persone munite dei biglietti per viaggiare sul treno ed assistere alla partita Roma-Napoli. E' un attacco alla città di Napoli? Anche perchè la notizia è stata gonfiata di molto, stando alle testimonianze raccolte... "Nello specifico non credo che la città di Napoli sia stata il solo obiettivo di questa campagna. Credo invece che l'obiettivo di questa campagna sia stato il calcio violento in generale. Non voglio ergermi a maestrino del giornalismo, ma e' chiaro che la fretta in questi casi può risultare determinante così come il sensazionalismo. Non dimentichiamoci che i giornali, come i telegiornali, sono articoli che si vendono". La cosa che dispiace di più è che siano state abbinate frasi come "ecco i teppisti" alle immagini, riproposte all'infinito, dell'arrivo dei tifosi partenopei alla stazione di Roma, dove si vedevano gruppi di persone che correvano perchè avevano già perso la visione del primo tempo della partita... "Le immagini video disponibili erano carenti. Non c'erano nemmeno immagini di quello che e' accaduto alla stazione di Napoli. Un giornalista che deve effettuare un servizio, e si ritrova il computer invaso da comunicati sugli scontri di Roma-Napoli, usa quello che ha a disposizione. Le uniche immagini disponibili erano quelle dell'arrivo a Roma dei tifosi. Detto questo, però, le testimonianze raccolte fanno capire che a Napoli non c'e' stata la guerriglia. Ci sono stati dunque degli atteggiamenti impropri, perche' non e' corretto parlare di una guerriglia che e' iniziata a Napoli ed e' finita a Roma. Ovviamente ora la parola definitiva spetta alla Magistratura, per cui bisogna attendere la conclusione dell'inchiesta". Alla luce delle testimonianze raccolte da Rai News 24, potrebbe essere rivista la sentenza che ha disposto il divieto di trasferte per tutta la stagione ai tifosi del Napoli? "Non posso dirlo io. Mi sono limitato a descrivere i fatti nell'ambito di un'inchiesta giornalistica. Se la Magistratura trovera' dei riscontri, potra' muoversi anche la Societa' Sportiva Calcio Napoli facendo ricorso, anche se non so se ci sono ancora i tempi tecnici per farlo". Rai News 24 ha fornito comunque un servizio importante... "Rai News 24 è una realta' importante dell'informazione Rai, che crede nel servizio pubblico. Riteniamo opportuno fornire delle informazioni corrette e, quando e' possibile, cerchiamo la verità nei racconti che ci apprestiamo a descrivere ai nostri utenti".
23 septiembre Quello che ci piaceE ci troviamo lì, spalla a spalla, stretti tra di noi e con i nostri sentimenti. C'è rumore, colore, l'attesa che sale. Parte un coro, ne segue un altro, ben presto canta tutto lo stadio. Entrano in campo undici atleti ma non importano i nomi. Importa quello che indossano, la casacca giallorossa e la Lupa sul petto. Il fischio d'inizio e la palla corre sul prato verde. Quasi gol, maledetto quell'arbitro. Poi l'ala corre sulla fascia, un rapido movimento e il pallone crossato nell'area avversaria. La punta stoppa, si sposta giusto un poco, mira, centra il sette. Boato. Cado a terra, mi rialzo. L'abbraccio con le facce di sempre, le urla sguaiate e la felicità fuori dagli occhi...
Tratto dal Sito http://romanisti.splinder.com/ grazie Ugaduga 18 septiembre Ultima Frontiera- Falsi Come Una Birra AnalcolicaUltima Frontiera - Falsi come una birra analcolica
Arrivo un giorno a casa
Accendo la TV, Ma c’è il telegiornale Non ne posso più Con quelle facce stronze Anche se poi lo vedo, Di quello che racconta No, io non ci credo! Vi conosciamo: state attenti! Macchine vuote senza anima, Non ci fregate, sappiamo che siete Falsi come una birra analcolica! Allora scendo al bar Per tirarmi su, Ma che bella sorpresa Non c’è la TV Così ordino da bere E vedo un tipo strano Mi guarda tutto il tempo E legge un quotidiano! «Che cazzo hai da guardare?» Mi mostra quel giornale L’articolo è firmato Dal solito maiale! Mi ha messo pure in foto Meglio che non lo vedo, Ma lui mi ride e dice «Tanto non ci credo!» Vi conosciamo: state attenti! Macchine vuote senza anima, Non ci fregate, sappiamo che siete Falsi come una birra analcolica! Vi conosciamo: state attenti! Macchine vuote senza anima, Non ci fregate, sappiamo che siete Falsi come una birra analcolica!
Diritti di proprietà dei rispettivi autori © Ultima Frontiera
12 septiembre Siete Solo Spazzatura,Servi del Potere
10 septiembre ZetaZeroAlfa- Entra A Spinta!!!!!
Oggi è un giorno fortunato
con l’amico mio fidato
allo stadio sono andato...
Piove poco e senza ombrello
così il tempo è ancor più bello
ora intono un ritornello che fa:
ENTRA A SPINTA NELLO STADIO
ENTRA A SPINTA NELL’ARENA
ENTRA A SPINTA NELLA VITA
ENTRA A SPINTA PURE TU!
lo diceva Toninetto,
pure Marco me l’ha detto
allo stadio ed al concerto
a lottare mi diverto,
e se torni un pò bambino
calci in bocca al bagarino,
il mio amore non ha prezzo,
ti regalo il mio disprezzo.
ENTRA A SPINTA NELLO STADIO
ENTRA A SPINTA NELL’ARENA
ENTRA A SPINTA NELLA VITA
ENTRA A SPINTA PURE TU!
Travolgiamo tutti quanti,
porci rossi e benpensanti,
ecco Sandro con Gennaro,
ecco Sergio, è un uragano.
siamo tanti e tutti belli,
e varcheremo quei cancelli,
superata quella linea non ci fermeranno più!
ENTRA A SPINTA NELLO STADIO
ENTRA A SPINTA NELL’ARENA
ENTRA A SPINTA NELLA VITA
ENTRA A SPINTA PURE TU!
Quanti amici hai diffidato,
quanti sogni hai incarcerato,
quante volte ci han provato
e non ci hanno mai piegato.
Superiam la barricata,
onda d’urto a carne umana,
spingi forte contro i blu,
spengi a oltranza, spingi su!
ENTRA A SPINTA NELLO STADIO
ENTRA A SPINTA NELL’ARENA
ENTRA A SPINTA NELLA VITA
ENTRA A SPINTA PURE TU!
Diritti di proprietà dei rispettivi autori © ZetaZeroAlfa
14 julio Liberi tutti - SubsonicaMani in alto fuori di qua Non resteremo più prigionieri Ma evaderemo come steve mc queen O come il grande clint in fuga da alcatraz Senza trattare niente con chi Ha già fissato il prezzo al mercato Nei nostri sogni e dentro ai nostri giorni e per la nostra vita Liberi tutti Liberi tutti Liberi, liberi, liberi Liberi tutti Liberi tutti Liberi tutti Liberi, liberi, liberi Liberi tutti Dai virus della mediocrità Dai dogmi e dalle televisioni Dalle bugie, dai debiti, da gerarchie, dagli obblighi e dai pulpiti Squagliamocela Nei vuoti d'aria della realtà Tracciamo traiettorie migliori Lasciando le galere senza più passare dalla cassa Liberi tutti Liberi tutti Liberi, liberi, liberi Liberi tutti Liberi tutti Liberi tutti Liberi, liberi, liberi Liberi tutti Da ciò che uccide te e tutto ciò che ho intorno Liberi tutti Liberi tutti Liberi, liberi, liberi Liberi tutti Liberi tutti Liberi tutti Liberi, liberi, liberi Liberi tutti Da ciò che uccide te e tutto ciò che ho intorno Dall'uomo che non è padrone del suo giorno Da tutti quelli che inquinano il mio campo Io mi libererò perché ora sono stanco 25 junio Daje capità!!!!!11 junio I Nostri politici...Il deputato Giacchetti:
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